L’ OMBRA DELLE DONNE NEI LIBRI DI STORIA, ANCORA OGGI

Quante volte leggiamo nelle pagine dei manuali scolastici le gesta eroiche o distruttive degli
uomini che hanno contrassegnato un impatto inevitabile nelle vicende della nostra vita fino ad
oggi? Quante volte leggendo i testi dei libri veniamo plasmati inconsciamente da una mentalità di
tipo patriarcale? Enfatizzando esclusivamente il comportamento degli uomini senza badare
all'impatto storico, sociale e culturale che le donne hanno avuto durante guerre, carestie, nei
periodi di progresso industriale e sviluppo tecnologico. Ne sappiamo veramente qualcosa? Per
quanto possibile facciamo chiarezza. In ogni capitolo dei libri di storia, dai grandi imperi fino alle
rivoluzioni del XX secolo al centro delle vicende e cambiamenti storici i protagonisti sono stati
quasi sempre gli uomini. Studiando la storia viene impossibile smentire l'oggettiva presenza di
protagonisti quali politici, filosofi ,scienziati, dittatori, condottieri chi più ne ha più ne metta,
queste figure hanno da sempre dominano la scena della storia mondiale trascurando fortemente
le donne. pure avendo contribuito in maniera decisiva e attiva durante tutte queste vicende, loro,
le ribelli della rivoluzione russa, le ingegnose menti dietro le innovazioni culturali e scientifiche, le
pionieristiche attiviste per i diritti civili… loro, viste solo come la virgola di un periodo in continuo
cambiamento. Mettiamo in evidenza che questa visione non è frutto di un errore accidentale, c'è
chi cercherebbe di giustificarsi in questo modo, ma al contrario una costruzione culturale che ha
privilegiato il racconto del genere maschile emarginando le donne. Non si tratta di una questione
solo statistica ma dietro si cela un meccanismo di esclusione che ha delle ripercussioni sostanziali
nel modo in cui le nuove generazioni percepiscono il loro ruolo sociale; d'altronde ricordiamoci da
chi sono scritti i libri di storia…da autori che hanno ereditato e spesso condiviso una visione
globale del mondo intrisa di stereotipi di genere. In fondo gli uomini non sono gli artefici del
cambiamento e della conquista del potere? Ebbene in molti risponderebbero che le donne non
sarebbero state in grado di fare tutto questo, non sarebbero state in grado di generare da sole
cambiamenti epocali e molte altre frottole… Vi voglio dare uno spunto di riflessione, che ha spinto
anche me ad interrogarmi. Perché ad esempio durante la rivoluzione russa le donne che, sfidano
ogni giorno le lotte del tempo non vengono citate?, perché le donne che aderirono ai partiti e che
promossero un'attenta attività propagandistica con la distribuzione di volantini e mobilitazione
delle masse vengono messe in secondo piano? Per non parlare di tutte quelle donne che si
arruolarono alle forze armate dimostrando coraggio e determinazione. La mancanza di queste
testimonianze ha un impatto profondo sull'identità e sull'autostima delle giovani generazioni;
crescere studiando ogni giorno da libri che esaltano esclusivamente figure maschili può portare le
ragazze ad interiorizzare l'idea che il proprio ruolo nella società sia limitato o addirittura rilevante,
penso non ci sia cosa peggiore. La storia è costituita da tante lotte silenziose, di immenso coraggio,
e proprio in queste circostanze le donne hanno dimostrato una resilienza straordinaria. Ignorare il
loro contributo significa ripetere errori commessi più e più volte. Basta filtrare la storia come se
fosse necessario conservare solo ciò che ci fa più comodo… basta far finta di tutte quelle donne
che hanno contribuito allo sviluppo sociale. I libri devono promuovere le storie meno conosciute
delle donne influenti, valorizzando il loro contributo, dando testimonianze dirette agli scritti delle
stesse protagoniste permettendo che le loro parole siano ascoltate e riconosciute. Solo quando

non saranno più i vincitori e le vincitrici ma che i vinti e le vinte a scrivere la storia, allora potremo
dire di trovarci in un mondo giusto e corretto!
Matilde Corduana, 5BC